L'Italo-Americano

italoamericano-digital-7-21-2016

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GIOVEDÌ 21 LUGLIO 2016 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Angelo J. Di Fusco, CPA Tax preparation & planning Financial statements & accounting Financial planning & budgeting Quickbooks professional advisor & small business consulting Let's team up to cut your taxes 25 years experience Parliamo italiano 818/248-9779 www.difusco.com HERITAGE MEMORIA IDENTITÀ STORIA RADICI Parole dotte che spiegano la lingua, a cominciare dalle frasi LUIGI CASALE U na persona acculturata mi ha chiesto il significato della parola "parafrasi". Voleva verificare se nel contesto di una sua relazione quella paro- la fosse usata in maniera perti- nente. "Parafrasi" richiama "frase", e spesso si confonde con la paro- la "perifrasi". A queste tre parole: frase, parafrasi e perifrasi, ne va aggiunta una quarta: "antifrasi". Questo tipo di lessico fatto di funzione "metalinguistica" della lingua. Quando si parla ci si rife- risce sempre a qualcosa, che per questo si chiama "referente". E quando il referente di un discor- so è la lingua stessa, cioè quando la lingua parla di se stessa, vi si trovano parole di questo tipo. Esse, in effetti, spiegano il fun- zionamento della lingua. E sono tutte dei termini tecnici della grammatica, o della retorica, o, più in generale, della linguistica. Il significato di "frase" dovrebbe risultare familiare un po' a tutti; sebbene anche questa sia una parola dotta, l'uso ce la rende familiare, ma, purtroppo, spesso essa continua a restare opaca per moltissime persone. Ancora più opache – e dal significato difficilmente com- prensibile – sono le parole "anti- frasi", "parafrasi", "perifrasi". L'origine di queste parole è nel greco antico. Esse sono state mantenute quasi senza modifica- zioni nelle lingue moderne, e sono termini tecnici della retori- ca, "parole dotte". Alla base c'è il sostantivo greco "frasis" (φράσις) = espres- sione; dal verbo "frazō" (φράζω) = indico, dico. Perciò: frase significa "espressione" (un piccolo testo, un enunciato, una parte minima della comunicazione verbale, un segmento di lingua, una stringa essenziale di parole, ecc. ) e viene usata talvolta al posto delle parole "proposizione", o "enun- ciato"; più spesso, per definire un brano di testo scritto (o parlato). Il significato di frase (enun- ciato, proposizione, periodo, discorso, testo) resta incerto per molti. I prefissi preposizionali della lingua greca antica: "antì" (αντί) = di contro, "parà" (παρά) = presso, e "perì" (περί) = attorno, vanno a formare le parole com- poste che stiamo considerando. Antifrasi (esprimersi con parole opposte a quelle che si dovrebbero dire) è una espressio- ne che contiene una "denomina- zione opposta" a quello che si vuole intendere; come quando a parole di origine greca talvolta abbastanza diffuse nella parlata quotidiana, resta comunque un vocabolario di termini tecnici, "parole dotte", di sapore scolasti- co, le quali, se non praticate, rimangono di significato incerto. Ora, quelle che stiamo esami- nando adesso si riferiscono alla lingua stessa, nello specifico, alla forma del discorso. Quindi sono termini tecnici di una disciplina che si chiara "retorica" che si interessa della forma del parlare e dello scrivere. Il loro uso, perciò, mette in mostra – come dice Jakobson – la qualcuno che ha combinato un guaio gli si dice: "Hai fatto pro- prio un bel lavoro!" Parafrasi è la spiegazione di un testo, cercando di dire le stes- se cose attraverso l'uso di altre parole. Questa pratica è diffusa nelle scuole come esercizio per la spiegazione delle poesie o di altri testi impegnativi. Perifrasi è un giro di parole, circonlocuzione, per spiegare un vocabolo esistente, o per espri- mere il significato di una parola quando essa nella pratica di un lingua sia scomparsa dall'uso (e dalle grammatiche), o, anche per indicare qualche cosa di cui non esiste (o non conosciamo) la parola.

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