L'Italo-Americano

italoamericano-digital-9-21-2017

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www.italoamericano.org 15 L'Italo-Americano IN ITALIANO | GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE 2017 D a avida viaggiatrice con base a Roma negli ultimi sette anni, ho fatto la mia buona parte di viaggi in tutta Italia e ho trascorso anche molti week-end a esplorare il Lazio, una regione che inizia comoda- mente proprio fuori dalla mia porta di casa. Devo ammettere che raramente mi avventuro all'e- stero perché la ricca diversità dell'Italia continua a ipnotizzar- mi: la mia grande soddisfazione nei viaggi non è stata più quella di arrivare il più lontano possibi- le, ma piuttosto quella di scavare più profondamente in un territorio familiare e di rendere omaggio alla complessità di questa terra splendida e variegata. In questo senso, sono una grande sostenitrice dei viaggi nella regione Lazio, spesso sovra- stata dalla Toscana e dall'Umbria a nord. Anche se Roma è il gioiello innegabile del territorio, il Lazio offre dozzine di merite- voli fughe nei weekend che coprono un'ampia varietà di inte- ressi, che vanno dal visitare ville con giardino a Tivoli e località costiere a Sperlonga e Gaeta, a fotogeniche città collinari come Civita di Bagnoregio e Calcata. Con l'avvicinarsi dell'autunno, ho voluto mettere in evidenza una delle mie città preferite che spes- so è trascurata e che fornisce alcune buone ragioni per essere visitata: Viterbo. Viterbo può non stare nella lista delle migliori 10 ma la città medievale è una delle più sugge- stive del Lazio ed è rimasta autentica e in gran parte intatta nei secoli. È ben conosciuta per essere stata sede del Papato per due decenni nel XIII secolo, dal 1257 al 1281, e per aver ospitato le elezioni papali più lunghe della storia. Situata a 80 km a nord della Città Eterna, Viterbo era strategicamente situata vicino a Roma, ma lontana dai suoi fre- quenti disordini civili e i papi cominciarono a cercarvi rifugio nei primi del XII secolo. Nel 1257, papa Alessandro IV traferì la Curia Pontificia a Viterbo e ampliò l'ex palazzo vescovile, ora chiamato Palazzo dei Papi, per funzionare come nuova residenza del Papa. Il Palazzo dei Papi è uno dei monumenti più importan- ti della città, insieme al Duomo di Viterbo, e vanta un'elegante log- gia sostenuta da colonne e archi gotici ornamentali. L'edificio è particolarmente importante in quanto ha ospitato le elezioni papali più lunghe nella storia della Chiesa cattolica. A seguito della morte di papa Clemente IV, le elezioni durarono dal 1268 al 1 settembre 1271 a causa di un conflitto politico. Come noto i cardinali rimasero chiusi nell'edificio, "con chiave", fino a che non si accordarono; questo è, in effetti, il motivo per cui ci si riferisce alle elezioni papali come a "conclavi" papali. Viterbo non è solo interessan- te per la sua rilevanza storica, ma anche per la sua fertile posizione tra due laghi vulcanici, Lago di Bolsena e Lago di Bracciano. Questo mi riporta al motivo di fare un viaggio a Viterbo in autunno, quando poche cose riscaldano l'anima meglio della vigorosa cucina, del vino rosso accanto al fuoco e di un tuffo nelle calde sorgenti termali. Viterbo è una zona termale rino- mata da migliaia di anni e ha a lungo attirato gli antichi Etruschi e Romani con le sue proprietà curative. La campagna circostan- te vanta numerose sorgenti calde, riscaldate da una faglia sotterra- nea che riscalda l'acqua a 59 gradi Celsius, che si raffredda quando raggiunge la superficie per creare vasche idromassaggio naturali, perfette per un sollievo autunnale. Come gli Etruschi e i Romani, anche i Papi hanno condiviso il piacere per queste acque curative e nel 1450 Papa Nicola V costruì la prima struttura termale, oggi appropriatamente denominata Terme dei Papi. Con questa importante eredità, le Terme dei Papi sono le piscine termali più conosciute della zona e sono ben organizzate per ospitare bambini, famiglie e anziani, offrendo letti- ni, armadietti e molto altro anco- ra. Questa struttura offre anche fanghi e numerosi altri trattamenti presso un centro benessere inter- no. È un bel posto per un weekend rilassante a pochi passi da Roma, da trascorrere immersi nelle sorgenti termali che vantano caratteristiche e comfort moderni. Per coloro più inclini all'av- ventura, Viterbo ha anche la sua quota di piscine selvagge gratuite e ricche di fascino proprio per il fatto che sono immerse nel loro ambiente naturale. Coperte dalla campagna lussureggiante, alcune delle più belle sorgenti calde di Viterbo includono Bullicame, che Dante ha anche menzionato nell'Inferno, Piscine Carletti e Il Bagnaccio, ognuna situata a breve distanza in auto dalla città. Queste località naturali sono veramente spettacolari nelle serate frizzanti, Viterbo, città dei Papi quando si può godere del tramon- to invernale, o addirittura delle stelle, mentre si sta a mollo in crateri bianchi riempiti di acqua termale rigenerante, che rendono veramente rilassante - e fotogeni- ca - un'esperienza naturale e cul- turale nella regione Lazio. Palazzo dei Papi, che fu "Vaticano" dal 1257 al 1281 Molte delle terme naturali intorno alla città sono liberamente accessibili LA VITA ITALIANA TRADIZIONI STORIA CULTURA

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