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GIOVEDÌ 6 AGOSTO 2026 www.italoamericano.org 33 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & ATTUALITÀ CRONACHE NOVITÀ EVENTI Persino le uve nere potrebbero essere raccolte un mese prima del solito (Ph© Ene | Dreamstime.com) (Ph © Petr Goskov | Dreamstime.com) Il vino resta un pilastro dell'agroalimentare ma il gran caldo antici- pa la vendemmia di quasi un mese anche per i rossi E ' scattata con dieci giorni di anticipo la vendemmia in Italia, sotto l'effetto del grande caldo che ha accelerato la maturazione dei grappoli mentre la siccità rappresenta un'incogni- ta per le rese. Mai come que- st'anno, dicono i produttori ita- liani, risulta difficile fare previ- sioni quantitative su una ven- demmia che sarà di fatto spalma- ta su un arco di quasi cinque mesi e che rappresenta una vera e propria sfida enologica per le aziende, anche in considerazione della concentrazione zuccherina che le temperature record e la siccità stanno determinando nelle uve. L'avvio anticipato della rac- colta nell'Oltrepò Pavese, dove generalmente le operazioni scat- tavano dalla prima decade di agosto, fotografa la realtà di un cambiamento climatico che è ormai diventato un fattore strut- turale di cui i viticoltori sono costretti a tenere conto nelle stra- tegie aziendali. In Toscana si potrebbe iniziare a raccogliere le uve Sangiovese addirittura intor- no a metà agosto, una data asso- lutamente inconsueta per i vini rossi, che tradizionalmente abbracciano il periodo tra set- tembre, ottobre e novembre. P uò un cocktail influenzare il commercio internazio- nale? Secondo una ricerca d e l l e U n i v e r s i t à d i T o r i n o e Verona, la risposta è sì. Lo studio "The Spritz Effect: Impact of Informal, Cultural Channels on Sparkling Wine Trade", pubblicato sulla rivista i n t e r n a z i o n a l e A p p l i e d E c o n o m i c s , d i m o s t r a p e r l a prima volta con un'analisi eco- nometrica che il riconoscimento ufficiale dello Spritz da parte dell'International Bartenders Association ha contribuito in modo statisticamente significa- tivo alla crescita delle esporta- zioni di Prosecco. Da quando lo Spritz (long drink aperitivo alcolico italiano a base di vino bianco, bitter amaricante e seltz) è entrato nel 2011 nella lista ufficiale dei c o c k t a i l d e l l ' I n t e r n a t i o n a l B a r t e n d e r s A s s o c i a t i o n , è diventato un formato di consu- mo riconosciuto e standardizza- to a livello mondiale. Questa codificazione ha contribuito a rafforzare la visibilità interna- zionale del Prosecco – ingre- diente principale del cocktail – Sui mercati internazionali vince lo 'Spritz effect' e il Prosecco vola nelle esportazioni del made in Italy Ma assieme a caldo e siccità sulla vendemmia 2026 pesa anche l'incognita maltempo, con la grandine che ha già colpito a macchia di leopardo causando gravi danni ai vigneti, dal Nord al Centro. Il vino è e resta un pilastro dell'agroalimentare italiano con 241.000 imprese viticole attive. Il fatturato si aggira sui 14 miliardi di euro, con una superfi- cie di 681.000 ettari e una forte vocazione alla qualità, con il 78% dei vigneti dedicati alle Indicazioni Geografiche. Un pri- mato che si accompagna a una biodiversità unica al mondo, con centinaia di varietà autoctone. Sul settore però grava l'au- mento dei costi di produzione legato alle tensioni geopolitiche e alle guerre commerciali. La guerra in Iran, solo per fare un esempio, ha portato un aggravio di 250 euro a ettaro per ogni azienda, come evidenziato dal Centro Studi Divulga, tra aumen- to dei prezzi di energia, fertiliz- zanti e materiali, mentre l'export si è ridotto del 7% in valore nei primi quattro mesi del 2026, con una punta del 15% sul mercato statunitense, gravato dai dazi del governo Trump. aumentando indirettamente la domanda del vino italiano sui m e r c a t i e s t e r i . I r i c e r c a t o r i h a n n o c o m b i n a t o s t r u m e n t i innovativi di analisi dei dati con modelli econometrici utilizzati n e l l o s t u d i o d e l c o m m e r c i o internazionale. In particolare, hanno impiegato dati di Google Trends per misurare l'interesse verso lo Spritz nei diversi Paesi, integrandoli con modelli gravi- tazionali del commercio inter- nazionale e tecniche di differen- ce-in-differences, che consento- no di stimare l'effetto causale di un determinato evento. L'analisi mostra che la crescente popola- rità dello Spritz è associata a un i n c r e m e n t o s t a t i s t i c a m e n t e significativo delle esportazioni di Prosecco. Lo studio conside- ra anche una possibile spiega- zione alternativa: l'aumento dei flussi turistici verso l'Italia. I risultati mostrano però che il cosiddetto "Spritz effect" per- mane anche tenendo conto del turismo internazionale, sugge- r e n d o c h e l a d i f f u s i o n e d e l c o c k t a i l a b b i a e s e r c i t a t o u n effetto autonomo sulla domanda di Prosecco. Inoltre, l'analisi non evidenzia effetti analoghi per altri vini spumanti concor- renti, come il Cava spagnolo, rafforzando l'ipotesi che il feno- meno sia strettamente legato al riconoscimento internazionale dello Spritz. I risultati hanno implicazioni che vanno oltre il settore vitivinicolo. La ricerca dimostra infatti che fenomeni culturali, pratiche sociali e pro- cessi di standardizzazione infor- m a l e p o s s o n o i n f l u e n z a r e i n modo misurabile i flussi com- merciali internazionali, affian- candosi ai tradizionali fattori economici come prezzi, qualità d e l p r o d o t t o e s t r a t e g i e d i marketing. Lo studio apre così una nuova prospettiva nell'ana- lisi del commercio internazio- nale, suggerendo che la promo- zione di prodotti legati ai terri- t o r i p o s s a b e n e f i c i a r e a n c h e della diffusione di esperienze c u l t u r a l i , s t i l i d i c o n s u m o e s i m b o l i c o n d i v i s i . I n q u e s t o senso, lo Spritz rappresenta un caso emblematico di come un rituale sociale possa trasformar- si in uno strumento di promo- zione economica per il Made in Italy.
