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GIOVEDÌ 1 OTTOBRE 2026 www.italoamericano.org 34 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | SOCIETÀ & CULTURA PERSONAGGI PATRIMONIO TERRITORIO Compie 100 anni l'Aeroporto Nicelli del Lido di Venezia: una pista che attraversa la guerra, gli anni ruggenti e il cinema C ento anni fa dal Lido di Venezia si alzava in volo il primo aereo dall'Aeroporto Nicelli, un Junker 13 diretto a Vienna. Era il 1926 e quel collegamento inaugurava una nuova stagione per l'aviazio- ne civile veneziana, diventando il più importante d'Italia per tutti gli Anni Trenta, secondo solo all'Aeroporto del Littorio di Roma. Un secolo dopo, venerdì 14 agosto 2026, l'Aeroporto lidense ha celebrato questo importante anniversario con una giornata di iniziative dedicate alla storia dello scalo, ai suoi protagonisti e al profondo legame con Venezia. Sospesa tra storia, natura e bel- lezza, il Lido è un'isola di rara bellezza. È la casa del più antico festival cinematografico del mondo, la Mostra del Cinema, nonché esempio vivente dell'ar- chitettura Liberty che caratteriz- za molti edifici. E poi ci sono le spiagge con le capanne, amatissi- me dai veneziani, senza dimenti- carsi del golf club agli Alberoni, realizzato da Conte Giuseppe Volpi di Misurata (pare) per accontentare l'amico Henry Ford, presidente dell'omonima e cele- bra casa automobilistica, gli sto- rici tennis club, le dighe dei murazzi e il borgo antico di Malamocco. Tra i vanti dell'isola, c'è anche questo piccolo aeroporto, inserito nel 2014 nella classifica dei dieci più belli del mondo sti- lata dalla BBC a cura di Jonathan Glancey, e situato all'estremità nord dell'isola, poco distante dalla chiesa di San Nicolò, dove sono conservate alcune reliquie del santo. Scalo commerciale ma non solo, nel 1935 venne inaugu- rata anche la stazione passeggeri, all'epoca considerata tra le più moderne d'Italia e realizzata su progetto del colonnello ingegne- re Felice Santabarbara e dell'ar- chitetto Mario Emmer, nonché arredata dalle opere dell'artista futurista Tato con dipinti dedicati all'aviazione. L'aeroporto Nicelli fu il teatro del primo storico incontro tra due figure destinate a segnare la sto- ria nel modo più tragico, trasci- nando il mondo nell'inferno della II Guerra Mondiale. Il 14 giugno 1934 infatti, all'aeroporto Nicelli atterrò Adolf Hitler; ad attenderlo c'era il duce Benito Mussolini. Al Lido vi rimasero poco, i colloqui politici infatti si tennero a Villa Pisani, a Stra. I rapporti italo-tedeschi nel corso della guerra cambiarono dopo la caduta del regime fascista, e i tedeschi occuparono la struttura, distruggendo tutto quello che potevano. Avrebbero dovuto fare la stessa fine anche l'edificio principale e la pista di atterrag- gio, cosa che fu scongiurata uni- camente grazie al pronto e corag- gioso intervento di alcuni dipen- denti che riuscirono a disinnesca- re l'esplosivo disseminato in tutta l'area. Con la definitiva caduta dell'Asse, l'aeroporto venne utilizzato dagli Alleati: prima vi arrivarono gli spitfire della Raf britannica, poi passò sotto il comando statunitense fino al dopoguerra. Dal 1947 in poi, il Nicelli riprese la sua natura "civile", venendo utilizzato anche durante la Mostra del Cinema, in partico- lare negli anni '50, l'epoca per eccellenza della cosiddetta "isola Manifestazione storica all'aeroporto Nicelli del Lido di Venezia (Ph courtesy Luca Ferrari) d'oro". Con l'apertura dell'aero- porto di Tessera, sulla terrafer- ma, tutt'oggi lo scalo principale della città lagunare, il Nicelli ridimensionò progressivamente le proprie attività. Pur non poten- do ospitare i grandi aerei di linea, oggi accoglie voli privati, jet aziendali, charter, elicotteri e le attività dell'Aero Club locale. L'aerostazione e i suoi giardini sono inoltre diventati una loca- tion per esclusive sfilate di moda, mostre d'arte contempora- Cuore del "centenario" è stata la mostra temporanea "Cent'anni di aviazione. Aeroporto Nicelli 1926-2026", allestita nel salone principale dello scalo e ideata e curata da Vittorio Baroni. Un percorso in dodici pannelli che ha ripercorso le tappe che hanno segnato la vita dell'aeroporto: dai pionieri e dalle prime rotte civili italiane ed europee agli anni della guerra e alla rinascita del dopoguerra, fino alla nuova vocazione del Nicelli e agli inter- venti di recupero e valorizzazio- ne. A fare da cornice alle cele- brazioni anche i voli degli aerei Junkers, velivoli legati alle origi- ni dello scalo veneziano, e dell'i- drovolante Adriatico della com- pagnia Aelia. La storia del Nicelli è stata raccontata attraverso la gastrono- mia, con un percorso di sei porta- te dedicate ad altrettante figure che hanno segnato le vicende dell'aeroporto: Annita "Yvonne" Girardello, Hugo Junkers, Giovanni Nicelli, Umberto Klinger, Giorgio Cini e Renato Morandi. A completare il pro- gramma, la serata musicale del Centenario, aperta dal concerto di 32 bambini, protagonisti dal belvedere del lancio simbolico di cento aeroplanini colorati. Lido di Venezia, aeroporto Nicelli 1926-2026. Cent'anni dopo la pista è ancora lì, pronta per il prossimo decollo. Come al cinema e nella vita stessa, ogni finale è solo l'inizio di una nuova storia. Il viaggio continua. nea, concerti di gala e raduni internazionali di aerei storici. "Celebrare i cento anni del Nicelli significa rendere omag- gio a un luogo che appartiene alla storia del Lido e dell'intera città. Da qui Venezia ha aperto una delle sue porte verso l'Europa e ancora oggi questo aeroporto rappresenta un patri- monio di grande valore storico, architettonico e identitario" hanno sottolineato le istituzioni cittadine. LUCA FERRARI
