Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/296442
GIOVEDÌ 17 APRILE 2014 www.italoamericano.com 26 GIOVEDÌ 17 APRILE 2014 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | MULTE, CHE TERRORE Marin-Vampir, l'ossessione dei romani al volante La Vignetta della Settimana di Renzo Badolisani Millecinquecento multe in più al giorno, un aumento di quasi centotrentamila verbali di contravvenzione in appena novanta giorni, da gennaio alla fine del marzo scorso. Dati mostruosi, il diciassette per cento in più rispetto alle multe comminate nei primi tre mesi del 2013. Naturale che, davanti allo sbigottimento (prima) e alla rabbia (poi) degli automobilisti romani, il gradimento del Sindaco Marino sia progressivamente calato, neppure raggiungendo la sufficienza: ormai solo un cittadino su tre lo rivoterebbe. Terrore-multe, ecco il grido di dolore dei romani: pleonastico, a dir la verità, che, in presenza di un bilancio zavorrato da milioni di euro di disavanzo, il Comune abbia deciso di dichiarare guerra alle soste selvagge, ai parcheggi non pagati delle strisce blu (in cui si dovrebbe pagare un euro all'ora per la sosta), cercando di limitare i danni, ridando linfa alle esangui casse capitoline. Non solo: ci sono quartieri di Roma in cui la pressione di vigili e ausiliari del traffico è diventata asfissiante. Accade in centro, ovviamente, ma pure nei quartieri maggiormente battuti, come la zona dei Tribunali, ad esempio, quella delle caserme, degli ospedali. Un inferno, multe redatte in fretta, con vigili che duplicano il passaggio nelle vie tradizionalmente più a rischio-infrazione anche due-tre volte al giorno. Verbali di accertamento, insomma, che hanno raggiunto picchi di quasi il 120 per cento di aumento rispetto al passato. Poco importa che per muoversi a Roma, per la carenza della rete metropolitana e per i ritardi atavici dei bus, spesso ridotti, si sia costretti ad accendere il motore della propria auto. Negli ultimi tre anni, in verità, per via del picco della crisi economica, erano stati moltissimi i romani che, per non aggravare il proprio bilancio familiare, avevano deciso di lasciare sotto casa la propria auto, decidendo di autoflagellarsi in vere e proprie odissee per raggiungere i luoghi di lavoro. Erano stati gli anni in cui le multe, per ovvie ragioni, avevano registrato un drastico calo. Non perché a Roma gli automobilisti fossero diventati impeccabili, ma soltanto perché le macchine si usavano meno. D'altronde le indicazioni del nuovo capo della Municipale erano state una sorta di monito: aveva insistito sulla bontà dello strumenti sanzionatori (ovvero le multe deposte sul parabrezza) per combattere la fluidificazione mancante del traffico. Che poi tutti paghino regolarmente le multe notificate a casa è un altro discorso: anche se ci fossero ritardi nei pagamenti, comunque, gli introiti attesi verrebbero comunque iscritti tra gli indotti del prossimo bilancio, contribuendo a limitare l'emorragia. Stando così le cose, con millecinquecento verbali elevati al giorno, quanto potrebbe incassare il Comune alla fine del 2014? Almeno venticinque milioni di euro. Non solo: crescono anche le multe inflitte dagli autovelox, installati sulle arterie di maggior scorrimento, quelle in cui - se la strada è sgombra - si è tentati di pigiare sull'acceleratore. Insomma, un salasso continuo che si coniuga al costo del bollo di circolazione, all'assicurazione e alle spese che si sostengono annualmente per garantire la sicurezza della propria vettura. Automobilisti stressati, intristiti e arrabbiati. E il quadro complessivo è destinato a non mutare. A Milano la Design week: fiera tra artigianato e arte, architettura e creatività Ci sono appuntamenti annuali importanti sia per gli affari, che per diffondere il made in Italy. Quello che distingue la capacità manufattiera italiana da altri Paesi è sicuramente la qualità nella produzione. Questo spesso giustifica un costo leggermente più elevato del prodotto finale. Un esempio pratico: esistono sarti a Napoli che hanno inventa- to lo stile dei migliori abiti da uomo, la cui qualità e cura nella realizzazione, batte la produzio- ne industriale a basso prezzo a- siatica. Questo può essere rap- portato a differenti settori arti- giani. Uno è quello del design e dell'arredamento. A Milano si è tenuta la Design week. Per quanto abbia sede nel- la città meneghina, è una vetrina per tutta la penisola e tutti i desi- gner e gli architetti italiani. Non ci sono confini, ma solo spazi di espressione per un pubblico ete- rogeneo: da semplici appassio- nati a veri e propri addetti al set- tore. Quello che spicca su tutto è la bellezza del design. Chi di noi non desidererebbe qualche pezzo esclusivo per rendere la casa più speciale di quanto già non lo sia? Ovviamente i prezzi di molti og- getti sono proibitivi, questo non metterà di fare conoscere i loro lavori alle aziende. Uno sguardo al futuro: fra loro potrebbe esser- ci qualche nome che rileggere- mo sulle riviste specializzate tra qualche anno. Dopo l'esposizione, un pro- gramma intenso e coinvolgente è stato offerto nel "Fuori salone" che da solo è un insieme di eventi che coinvolge la città e i dintorni. Il fuori salone ha una sua programmazione che si ag- giunge a quella fieristica. Du- rante la design week poi, tutti i musei civici sono stati aperti gratuitamente al pubblico: un'opportunità da non perdere. LAuRA ROSSI impedisce la possibilità di ammi- rare questi prodotti che sono al limite tra l'artigianato e l'arte. Quest'anno il salone del mobi- le ha avuto uno spazio espositivo chiamato "dove vivono gli archi- tetti" dove si ammiravano spazi realizzati da famosi professioni- sti: alcuni erano spazi domestici interessanti, altri vere e proprie sperimentazioni. Il salone ha poi ospitato arreda- menti e complementi per ogni gusto. Tre le sezioni: classico, moderno e design. Uno spazio speciale è stato dedicato agli un- der 35: molti designer hanno par- tecipato ad un concorso che per- Protagonista assoluta della settimana milanese è la bellezza del design Oltre all'offerta di tessuti che sono parte di una selezione esclusiva, il servizio fornisce al cliente la possibilità di persona- lizzare le finiture e permette una realizzazione di capi su misura, seguendo gusti e necessità. Ogni capo è confezionato in maniera impeccabile per offrire un'espe- rienza davvero unica. Originalità e una meticolosa attenzione al dettaglio, sono le principali caratteristiche della capsule collection "Lapo's Wardobe" che è parte dell'offerta su misura. La tradizione incontra la sartorialità di Gucci per definire l'immagine del dandy contemporaneo. Nei tre giorni successivi al- l'evento la location è stata dedi- cata agli appuntamenti privati con personale altamente specia- lizzato per illustrare a ogni cliente i dettagli dell'offerta, la selezione dei tessuti, i fitting e la finalizzazione degli abiti su misura. Per l'occasione è stato allestito l'Artisan Corner, per dare la pos- sibilità alla clientela di ammirare dal vivo l'arte manifatturiera del marchio fiorentino di pelletteria. I maestri artigiani più esperti si sono messi all'opera in un vero e proprio laboratorio apposita- mente allestito per mostrare ai clienti alcune fasi del processo di produzione dell'iconico mocassi- no con morsetto e della scarpa allacciata Made To Order Anton di Gucci. Carlo Antonelli, direttore di GQ con Lapo Elkann Collezione su misura per il dandy d'oggi con lo stile Elkann, nella maison Gucci di Firenze La storica location fiorentina della Maison Gucci, in via delle Caldaie, si è trasformata nei gior- notti, ha animato la serata con uno speciale dj set ideato per l'occasione. Un'occasione speciale per pre- sentare agli ospiti la "Lapo's ni scorsi in un originale Men's Club per interpretare, raccontare e trasmettere i valori dei mondi affini di Gucci e GQ. Gli invitati hanno potuto de- gustare una selezione di eccel- lenti liquori e distillati serviti da un sommelier professionista, assaggiare cocktail preparati da un esperto barman, ammirando e toccando con mano l'eccellenza del mondo su misura di Gucci. Saturnino, bassista di Jova- Wardrobe": una capsule collec- tion Made To Measure disegnata dal Direttore Creativo di Gucci Frida Giannini, con Lapo El- kann, e i nuovi tessuti del ser- vizio sartoriale su misura di Gucci, con un'offerta personaliz- zata di lusso per il moderno gen- tleman. Il servizio Made To Measure di Gucci, infatti, interpreta al me- glio la filosofia e l'attenzione al dettaglio propri del marchio. NICOLETTA CuRRADI FABRIzIO DEL BIMBO
