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GIOVEDÌ 17 APRILE 2014 www.italoamericano.com 33 Angelo J. Di Fusco, CPA Tax preparation & planning Financial statements & accounting Financial planning & budgeting Quickbooks professional advisor & small business consulting Let's team up to cut your taxes 25 years experience Parliamo italiano 818/248-9779 www.difusco.com L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Bottino di guerra Realismo romano Gruppo artistico Chiesa di S.Maria della Pa- ce. Si trova a Roma, non distan- te da piazza Navona. Nel 1482, sulle fondazioni di una preesi- stente cappella fu edificata una chiesa dedicata a Maria per ricordare un evento miracoloso per cui un'immagine della Ver- gine avrebbe sanguinato in que- sto luogo. Nel 1611 furono rifat- ti, ampliando la volumetria della chiesa, la tribuna e l'altare mag- giore. Nel 1656-1667 papa A- lessandro VII fece restaurare l'e- dificio da Pietro da Cortona, che aggiunse la famosa facciata barocca che si spinge in avanti tra le ali concave: voleva simu- lare un palcoscenico teatrale. La chiesa si spinge in avanti riem- piendo quasi completamente lo spazio della piccola piazza che la precede; molte case furono demolite per creare lo spazio che si pone tra le principali realizza- zioni del barocco romano. Chiesa-palcoscenico Rosso plastica. Opera del 1964 di Alberto Burri che fin dall'inizio si dimostrò sensibile al fascino delle proprietà fisiche dei colori, sia artistici che indu- striali, creando immagini di raf- finata eleganza. L'uso del fuoco consente a Burri nuove possibi- lità espressive quando, con l'in- venzione, in quegli anni, della plastica avrà a disposizione un nuovo materiale per le sue com- bustioni. Plastica che con le sue contrazioni violente dà alle o- pere caratteri drammatici. Da notare, comunque, come Burri abbia un controllo assoluto della forma. Il grande cratere che apre nella superficie della plastica rivela un nero che rimanda a percezioni spaziali oltre il piano. Il corrugarsi della plastica, dal cratere in poi, diviene paesaggio dal disegno perfetto, non il frutto di un evento causale. Arte plastica Bacco e Arianna. Tullio Lom- bardo (Venezia 1455-1532), già collaboratore del padre Pietro e del fratello Antonio a Venezia e Treviso, ebbe ben presto una attività indipendente. Più che esprimersi in opere monumenta- li, in cui non sfugge a certo accademismo classicheggiante che è di tutti i Lombardi, si segnala per sculture isolate co- me Bacco e Arianna, oggi con- servato a Vienna nel Kunsthis- torisches Museum, in cui si evi- denziano notevoli doti per la grande finitezza formale e il severo realismo ispirato alla sta- tuaria romana. Il suo stile sarà caratterizzato da un trattamento semplificato delle membrature, scevre di decorazioni ma dise- gnate da modanature sofisticate che ne aumentano la monumen- talità antiquaria oltre alla sotti- gliezza d'intaglio e a una caden- za classicheggiante. Il duomo di Santa Maria As- sunta. La cattedrale medievale di Pisa fu iniziata nel 1063 dall'ar- chitetto Buscheto, con la decima parte del bottino dell'impresa pisana in Sicilia nel porto di Palermo contro i Musulmani (1063). Vi si fondono elementi stilistici diversi: classici, lombar- do-emiliani, bizantini ed in parti- colare islamici, a riprova della presenza internazionale dei mer- canti pisani a quei tempi. La chiesa fu eretta in un'area esterna alla cinta muraria, a simboleggia- re il potere di Pisa che non ne- cessitava protezioni. La catte- drale fu consacrata nel 1118 da papa Gelasio II. Già nella prima metà del XII secolo fu ampliata. L'aspetto attuale del complesso edificio è il risultato di ripetute campagne di restauro succedutesi in diverse epoche. I primi inter- venti seguirono il disastroso in- cendio del 1595. Dossale di San Pietro. Conser- vata alla Pinacoteca nazionale di Siena, è opera di Guido di Gra- ziano, pittore e miniatore docu- mentato a Siena tra il 1278 e il 1302. Il contributo offerto dal- l'analisi stilistica ha permesso di rilevare una trama altrimenti sfuggente di rapporti e conso- nanze. Allo stesso tempo però, ha mostrato i limiti di un approc- cio tradizionale alla definizione di un artista medievale, special- mente se basato sul concetto di autografia, intesa come espres- sione dell'attività esclusiva di un singolo. Ciò porta a concludere che le opere riunite sotto il suo nome siano in realtà i prodotti di una nutrita e composita bottega, i cui membri potevano attingere a modelli comuni per realizzare opere che solo qualitativamente appaiono discontinue nella resa pittorica finale.
