L'Italo-Americano

italoamericano-digital-4-17-2014

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GIOVEDÌ 17 APRILE 2014 GIOVEDÌ 17 APRILE 2014 www.italoamericano.com 32 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | VALENTINA CALABRESE Feltrinelli Real Cinema, la col- lana di documentari più impor- tante in Italia, ha presentato in varie città di Italia "L'impostore - The Imposter" il docu-thriller vincitore del Bafta 2013 come migliore opera prima, che si interroga sul perché le persone pur di non accettare una verità che fa soffrire, siano disposte a mentire anche in modo lampante come avviene in questa storia. La storia ha inizio in Texas con la scomparsa del tredicenne Nicholas Barclay, un giovane ragazzo texano che sparisce da casa senza lasciare traccia. Dall'altra parte del mondo, in Europa, Spagna, viene ritrovato tre anni dopo, un individuo. È spaventato e senza identità e dice di chiamarsi Nicolas Bar- The imposter, docu-film vincitore del Bafta 2013 come migliore opera prima clay e di essere sopravvissuto a un incredibile rapimento e alle torture di misteriosi aguzzini. La famiglia viene contattata, e non vede l'ora di riabbracciarlo. Il giorno dell'incontro, il ragaz- zo, il cosiddetto "impostore" sta rischiando grosso, ma la famiglia lo accetta nonostante le differen- ze enormi fisiche e caratteriali. Non tutti però la pensano come loro, e da qui le domande: com'è possibile che alcuni dettagli del suo aspetto – carnagione, colore degli occhi e dei capelli – siano radicalmente cambiati, così co- me certi tratti della sua persona- lità e il suo accento? E perché la famiglia sembra non accorgersi di queste differenze? E se Nicho- las non è davvero Nicholas... allora chi è? E cosa è successo realmente al ragazzo? Attraverso la commistione di documentario e noir, Bart Lay- ton giovane esordiente britanni- co spinge lo spettatore a inda- gare nelle menti di una famiglia che sembra voler credere a ogni costo, di un investigatore privato ossessionato dalla soluzione del caso e di un reale impostore in- teressato a rubare esclusiva- mente identità (oltre 39 quelle "collezionate" negli anni). La fiction aiuta la trama ad essere ancora più affascinante e misteriosa, ma basterebbe anche la semplice storia vera da cui trae ispirazione, ossia quella di Frédéric Bourdin, francese classe 1974, l'impostore seriale che la stampa ha ribattezzato il "Camaleonte"; il quale, già da ragazzino ha iniziato a effettuare le sue "impersonificazioni". Da piccolo, visto che era mez- zo algerino, i genitori degli altri bambini proibivano ai loro figli di giocare con lui. A partire dal- l'età di otto anni - così almeno ha raccontato al Telegraph - ha vissuto col terrore di un vicino Quanto siete disposti a credere pur di rifiutare una verità che vi fa soffrire? Al cinema ce lo dice 'L'impostore' di casa che lo ha molestato (la nonna però non voleva scandali e non ci furono denunce): "Quando ti fanno vergognare di chi sei persone che dovrebbero amarti, se ti fanno capire che sei una merda, allora poi vuoi essere qualcosa di cui saranno fieri, che amerebbero. Sogni - ha detto nell'intervista - di essere qualcun altro". Feltrinelli Real Cinema ha dis- tribuito questo docu-thriller a Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli e Perugia. L'ultimo ap- puntamento è a Bologna al Ci- nema Lumiére, il 30 aprile. Bart Layton, director of the film The Imposter Si sono chiuse a Pescara le ce- lebrazioni del 150° anniversario della nascita di Gabriele d'An- nunzio. E proprio in questo anno speciale per il poeta, Daniela Musini, acclamata "ambascia- trice dannunziana" in Italia e all'estero, festeggia un suo per- sonale anniversario: le "nozze d'argento" con il Vate. In questa intervista la poliedrica artista rac- conta i 25 anni della sua carriera di successi in giro per il mondo, all'insegna di D'Annunzio e di Eleonora Duse. Musini e D'Annunzio: quan- do è nato l'amore? È scoppiato quando, a 14 anni, mio zio Dario, che è stato un po' il mio mentore culturale, mi ha dato da leggere "Il Piacere", ca- polavoro dannunziano, che lessi di nascosto perché negli anni Settanta era ancora considerato, ora mi viene da sorridere, un "libro proibito". Fu una folgo- razione e da allora il Vate, sia come protagonista assoluto della cultura del suo tempo che come personaggio dalla lussureggiante esistenza, divenne il fulcro at- torno a cui hanno sempre gravi- tato gran parte dei miei interessi artistici e culturali. È stata campionessa televisi- va al quiz nazionale Telemike. Nel 1988 la mia passione per l'Imaginifico mi rese famosa in tutt'Italia perché divenni campio- nessa per 4 settimane del celebre quiz condotto da Mike Bongior- no, presentando come materia proprio Gabriele D'Annunzio. Quell'anno si celebravano i 50 anni della morte del poeta e io contribuii ad accendere i riflet- tori su di lui facendo conoscere, attraverso le mie risposte, la sua vita e i suoi capolavori; vinsi ben 228 milioni e conseguii una fama incredibile. Cuba, Stati Uniti, Giappone, Russia, difficile elencare tutti i Paesi nei quali ha portato la poesia del Vate. Se dovesse condensare in aneddoti, episo- di, cosa racconterebbe? Prima di rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro. Dopo l'esaltante esperienza televisiva, intensificai ed approfondii i miei studi dan- nunziani che mi portarono al conseguimento di 2 lauree (in Lingue e Letterature Straniere prima e in Lettere poi) le cui due tesi erano su tematiche dannun- ziane. Ma anche la mia carriera di attrice, così come quella di scrittrice e autrice teatrale è nata e si è sviluppata all'insegna del Vate e mi ha riservato successi insperati e ben 10 premi nazio- nali ed internazionali. Il tutto ebbe inizio nel 1996 quando debuttai a Pescara con- temporaneamente come autrice teatrale e come attrice protago- nista, grazie al regista William Zola che mi commissionò la prima delle mie 9 opere teatrali dedicate all'Imaginifico e mi volle anche come prima attrice. Da allora una stupenda escala- con il mio saggio "I 100 piaceri di D'Annunzio. Passioni, fulgori e voluttà" ho vinto 8 premi lette- rari e con "Mia Divina Eleonora" altri 5. Ma poi la mia attività è proseguita con una succulenta biografia di Lucrezia Borgia e con un'altra su Messalina di prossima pubblicazione. Attrice, scrittrice, pianista, autrice teatrale, ma c'è anche l'insegnamento. Adoro il mestiere del docente! Insegnare, trasmettere cultura, stimolare curiosità ed interessi è bellissimo, coinvolgente, impeg- nativo. Cerco di trasmettere i va- lori in cui credo fermamente: o- nestà intellettuale ed etica, im- pegno, rigore, serietà, entusias- mo, tenacia. Tutta la mia carriera e i prestigiosi traguardi sono solo frutto di studio, capacità e voli- tività. Niente raccomandazioni. Quali sono i progetti futuri? In questo 2014 diraderò i miei spettacoli soprattutto all'estero, perché allestire recital/concerti in giro per il mondo è gratificante, ma anche molto stressante. Posso però anticipare con gioia che per il 2015 si stanno profilando tre tappe internazionali strepitose. Nel frattempo sto preparando un nuovo spettacolo, "Hymne à l'Amour" incentrato sull'Amore declinato in tutte le sue sfuma- ture, dalla passione alla tenerez- za, dallo struggimento alla sen- sualità, attraverso le più intense poesie di autori immortali e brani eseguiti al pianoforte che pun- tano dritto al cuore. tion che mi ha visto interpretare l'opera dannunziana e la figura di Eleonora Duse, sua straordi- naria musa, in tutto il mondo, esibendomi anche in veste di pianista. Non saprei dire quale sia stata la performance che più mi abbia emozionato: Berlino, Istanbul, Ankara, Kyoto, Lione, Colonia, San Pietroburgo, Varsavia, L'A- vana, Minsk, Philadelphia e Pit- tsburgh mi hanno riservato tutte un'accoglienza straordinaria e standing ovation finale. Però, se proprio dovessi scegliere un e- vento memorabile, citerei Pitts- burgh, la città dove morì la Duse e dove il 1° giugno 2012 misi in scena il mio testo teatrale "Ga- briele ed Eleonora. Una passione scarlatta" in cui interpretavo la Duse. Ebbene il City Council di quella città, con cerimonia uffi- ciale, proclamò la data della mia performance "Eleonora Duse's day". Riconoscimento presti- gioso, esperienza indimentica- bile! Donna dalle grandi passioni. Tra queste c'è la scrittura e le figure di D'Annunzio e della Duse, ma ci sono anche altri grandi personaggi. Sì il mio operato di scrittrice è stato influenzato dal mio amore per D'Annunzio e la Duse, amore ampiamente ripagato visto che Nozze d'argento con il Vate nel 150° anniversario della nascita del poeta pescarese, per l'ambasciatrice dannunziana Musini PAOLO DI SABATINO L'attrice, scrittrice, pianista Daniela Musini grande interprete di D'Annunzio

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