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GIOVEDÌ 16 APRILE 2015 www.italoamericano.org 18 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Angelo J. Di Fusco, CPA Tax preparation & planning Financial statements & accounting Financial planning & budgeting Quickbooks professional advisor & small business consulting Let's team up to cut your taxes 25 years experience Parliamo italiano 818/248-9779 www.difusco.com GET FEATURED IN OUR BUSINESS DIRECTORY. CALL 626-359-7715 Curioso fuori programma per chi studia la grammatica e si domanda cosa significhino i suoi termini LUIGI CASALE L'esercizio di scrittura di oggi, come tanti altri simili da me praticati, ha per scopo quello di avvicinare gli studenti ai pro- blemi della lingua, di incuriosir- li, di offrire loro qualche stru- mento di lavoro adatto alle loro capacità; specialmente se hanno già acquisito un minimo patri- monio di conoscenze teoriche. Appassionarli alla ricerca, attra- verso le piccole soddisfazioni del successo. Nello stesso tempo l'apparen- tutto crede di sapere. Perciò que- sta volta ci faremo aiutare dai liceali che hanno già fissato qualche conoscenza di latino. Già da studente, anch'io ho sempre avvertito la necessità di analizzare il significato (seman- tico) dei termini tecnici della grammatica: di capire cioè per- ché, e come, si siano formate quelle parole usate nello studio della morfologia, per indicare gli elementi grammaticali, andando a formare la nomencla- tura specifica. Una specie di piccola etimo- logia delle parole della gramma- tica. Qualche volta ci sono anche riuscito, o con l'aiuto dei sugge- rimenti che mi venivano dagli stessi autori dei manuali scolasti- ci, oppure con l'aiuto del voca- bolario, o anche con l'implemen- tazione e l'approfondimento (acquisizione di competenza) del lessico latino. Tuttavia sarebbe ugualmente bello riuscire ad illustrare tutte le parole che ricorrono nello studio della grammatica italiana e sco- prirne il significato d'origine, quello che possa giustificare la scelta del termine in base alla funzione dell'elemento morfolo- gico che esso designa; e se c'è qualche rapporto tra ques to significato e quello più generale che troviamo come prima acce- zione nei normali vocabolari della lingua italiana. Infatti quel- le stesse parole quando le usia- mo come vocaboli comuni del linguaggio quotidiano, al di fuori dell'area semantica dello studio della grammatica, sembrano voler significare tutt'altra cosa. E molto spesso le crediamo le une metafora delle altre. Erroneamente. Se, in grammatica, appare facile capire il senso di "con- giunzione" o "imperativo" (paro- le abbastanza trasparenti), "pre- sente" o "passato prossimo", la cosa diviene leggermente più complicata per termini come "copula" o "declinazione" oppu- re "casi" o "participio" (parole, come si vede, abbastanza opa- che). Di queste parole vorremmo fornire la ragione agli studenti. te estemporaneità dell'intervento potrebbe offrire anche agli inse- gnanti, qualora volessero soste- nerli in questo cammino di orien- tamento, una proficua divagazio- ne, un "fuori programma"' tanto inatteso quanto gradito; così, per rompere la monotonia scolastica della sistematicità del metodo. Quei pochi che mi seguono lo sanno: l'occasione e il pretesto sono alla base di questi miei ten- tativi, che quasi sempre si con- cludono con quella forma di paternalismo morboso di chi Fine prima parte
