Since 1908 the n.1 source of all things Italian featuring Italian news, culture, business and travel
Issue link: https://italoamericanodigital.uberflip.com/i/517617
GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2015 www.italoamericano.org 37 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | panico serpeggiò quando Spike entrò in sala regia e si mise a guardare stupefatto i macchinari, ma alla fine tutto andò bene, la serata fu ripresa grazie alla bra- d'infanzia", vincendo nel 1995 il David di Donatello. In quel momento si è resa conto che la carriera era salita a un livello superiore? Scrivere secondo Carla Vistarini: lasciare il cuore, l'essenza delle parole La romana Carla Vistarini è scrittrice, sceneggiatrice, paroliera e musicista oltre ad essere autrice televisiva, teatrale e cinematografica Nel romanzo di Vistarini il riscatto di un homeless inizia quando si prende cura di una bimba di tre anni Carla Vistarini ha scritto i testi di canzoni di successo per cantanti come Ornella Vanoni (La voglia di sognare), Mina (Buonanotte buonanotte), Mia Martini (La nevicata del '56), Riccardo Fogli, Patty Pravo, Renato Zero, Amedeo Minghi, Alice e i migliori interpreti della musica italiana. Storiche le sue collaborazioni con i musicisti Luigi Lopez e Tony Cicco. Come autrice di programmi televisivi ha collaborato, fra gli altri, con Piero Chiambretti, Gigi Proietti, Fabio Fazio, Maurizio Costanzo, Loretta Goggi, Sergio Bardotti (Sanremo 1998). Nel 1995 ha vinto il premio David di Donatello per la sceneggiatura del film "Nemici d'infanzia" di Luigi Magni. È autrice di nume- rose commedie teatrali (nel 1987 ha vinto il premio I.D.I., asse- gnato dall'Istituto del Dramma Italiano), ora, in libreria è dispo- nibile "Se ho paura prendimi per mano", il suo secondo romanzo che sta presentando in giro per l'Italia. Un brano come "La voglia di sognare" parla di emozioni vissute in un momento partico- lare della vita? Dico una cosa che molti auto- ri pensano, ma che pochi confes- sano: non si scrive per emozione, ma per competenza, per profes- sionalità. Voglio dire, il valore di uno scritto, sia esso una canzone, una poesia, o un romanzo, esiste nelle emozioni che suscita in chi legge o ascolta, non in quelle di chi scrive. Chi scrive, l'autore, è sì una sorta di accumulo di emo- zioni, cognizioni, cultura, masse di informazioni, che ha la grande facoltà di filtrare, scremare, sele- zionare, fino a lasciare in vita l'essenza, il cuore, e quello solo, di una storia, o di una canzone. S c r i v e r e s o l o s u l l ' o n d a d i emozioni è un buon mezzo tera- peutico per chi scrive, una catar- si psicologica, ma raramente tali scritti si sollevano dall'esperien- za diaristica o dalla "poesia nel cassetto" che ognuno di noi ha buttato giù in un momento della sua vita. Scrivere davvero è un piccolo inferno, dove si sta a Lansdale, King, veri maestri. Insieme a molti scandinavi e ad alcuni grandi classici che hanno usato il thriller, o almeno la suspense per rendere più avvin- centi i loro scritti, come Jorge Luis Borges e George Orwell. È per questo, credo, di preferire la narrazione a suspense, perché so quanto può essere appassionante e avvincente, consentendo a un autore che ha anche qualcosa in più da dire, di veicolarlo con leg- gerezza all'interno del racconto. "Se ho paura prendimi per mano" è il nuovo romanzo. Il mestiere di scrittrice è un'evo- luzione naturale della sua sto- ria di autrice o forse un punto di arrivo? Non c'è mai un punto di arri- vo. Siamo sempre in cammino verso altro. Non sappiamo cosa riusciremo a fare o cosa trovere- mo lungo la strada, ma è innega- bile che dobbiamo andare avanti. " S e h o p a u r a p r e n d i m i p e r mano" è il racconto di un diveni- re. Un uomo, Smilzo, uno che ha avuto tutto e di più dalla vita, si ritrova letteralmente sotto i ponti a causa della crisi. È un home- less, dimenticato da tutti. La sua vita è finita? Neanche per sogno. La sua vita comincia adesso, quando si ritrova a farsi carico di una piccola bambina di tre anni, piovuta dal cielo, e inseguita da una banda di criminali per le più oscure trame. Smilzo la proteg- gerà trovando così il riscatto della propria esistenza. "Se ho paura prendimi per mano" è un giallo con tinte di commedia e lo consiglio a tutti gli amanti del genere. Ultimamente sta presentan- do il romanzo nelle librerie nazionali, che Italia sta incon- trando? Un'Italia meravigliosa, che ha voglia di leggere, di migliorare, di parlare, di scambiare opinioni, di crescere. Persone che nella vita di tutti i giorni forse non vediamo, per la loro discrezione e riservatezza, ma che ci sono e fanno forte il nostro Paese. WILLIAM MOLDUCCI testa bassa sul foglio o sulla tastiera per ore e ore a scartare e gettare via le tante parole inutili che circondano le pochissime indispensabili. Pavarotti & Friends da con- certo a programma d'autore… La Rai mi chiamò a dare spes- sore a questo grande evento della musica, il "Pavarotti & Friends", dopo che il debutto televisivo, senza un autore a guidare la ker- messe dell'anno prima, aveva dato esiti deludenti di pubblico. E così iniziai l'avventura con Luciano Pavarotti, durata per cinque o sei (perdonate la memo- r i a ) e v e n t i i n d i m e n t i c a b i l i e grandiosi, con cui sbancammo l'auditel. L'amicizia con Luciano fu spontanea e ricca di fiducia vicendevole. Tenere le fila di ciascuno di quegli eventi mega- galattici era ogni volta una sfida e una soddisfazione enorme. Ogni concerto veniva regi- strato in piazza, al Campo Boario di Modena, in un Tir ultratecno- logico della Decca Records che a r r i v a v a a p p o s i t a m e n t e d a Londra per la circostanza. Ricordo che per una edizione fu chiamato come regista Spike Lee, che però non aveva alcuna esperienza di regia televisiva. Il vura della squadra della Rai. Con Luigi Magni ha scritto la sceneggiatura di "Nemici Ho avuto la fortuna di lavora- re sempre con grandissimi artisti, credo i massimi del mio tempo. U n o d i q u e s t i è s t a t o G i g i Magni, con cui ho vinto il David di Donatello. Che dire? Per la carriera, per il curriculum, per le Hall of Fame e/o Wikipedia, ogni premio, ogni successo, ogni incontro sono senz'altro scalini di un'ascesa a un livello superio- r e . P e r m e s o n o s o p r a t t u t t o incontri con esseri umani stupen- di, persone che ti donano parte di sé e accettano con gratitudine quello che tu puoi dare a loro. " C i t t à s p o r c a " è i l s u o primo romanzo, cosa l'ha spin- ta verso il genere giallo/thril- ler? Amo il thriller innanzitutto da lettrice. Va detto che sono una lettrice accanita, con la media di almeno un paio di libri a settima- na. Amo molto scrittori come C h a n d l e r , C r a i s , W i n s l o w , Vistarini: "Scrivere davvero è un piccolo inferno dove si sta a testa bassa a gettare via le parole inutili che circondano le pochissime indispensabili"
