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GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2015 www.italoamericano.org 37 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | CULTURA ARTE LIBRI PERSONAGGI Sempre più poeti per il premio letterario dedicato al crepuscolare Gozzano sulla competenza e serietà dei giurati, sul premiare la qualità e sulla valutazione dei testi in forma anonima. Non tutti conoscono Guido Gozzano: ci parli del suo rap- porto con questo autore e con- sigli ai nostri lettori qualche sua opera. Ho conosciuto le opere di Guido Gozzano non sui banchi di scuola ma leggendo una rac- colta di poesie crepuscolari e "L'assenza" è da sempre la mia poesia preferita. Mi piace di Guido Gozzano il s uo s ens o dell' ironia, la s ua capacità di descrivere i partico- lari, il linguaggio contempora- neo e una poesia che a volte sconfina nella prosa. La sua vita breve ma piena di incontri, di viaggi e la sua lotta contro la malattia (la tisi) vissuta sempre con uno spirito positivo. Consiglio la lettura di alcune poes ie come L' as s enza, La Signorina Felicita, Cocotte, Totò M erumeni, L' es ilio, Torino, L'amica di Nonna Speranza con l'auspicio che a scuola si ritorni a leggere G ozzano, in vis ta anche del centenario della sua morte nel 2016. Per l'edizione del 2015 al Premio Gozzano sono perve- nuti più di 1000 testi. Perchè così tante persone partecipano ai concorsi letterari? Nell'edizione 2015 abbiamo avuto un record di partecipanti nelle quattro sezioni (poesia edita, poesia inedita, silloge ine- dita e racconto inedito) e questo testimonia il desiderio di mettersi in gioco e il notevole numero di italiani che amano scrivere poe- sie. Presto apriremo una bibliote- ca dedicata alla poesia italiana contemporanea a Terzo. L'obiettivo è di catalogare, con- servare e prestare oltre tremila libri di poesia che hanno parteci- pato alle precedenti edizioni del premio. Si dice che la poesia non vende, che le librerie purtroppo non dedicano scaffali alla poesia. I premi letterari viceversa sono un'opportunità per confrontarsi e ottenere riconos cimenti. P er alcuni sono un punto di partenza e per altri l'occasione di veder premiata la passione per la scrit- tura. Tempo fa Alberto Vigevani, su Il Giornale allora diretto da Indro Montanelli, attaccò fero- cemente i premi letterari. Voi che ne organizzate uno inter- nazionale, cosa pensate delle critiche rivolte a manifestazio- ni come queste? Per criticare bisogna prima di tutto conos cere la realtà. Conoscere chi organizza il pre- mio, la competenza e serietà della giuria e saper distinguere. Ci sono stati casi che hanno danneggiato l' immagine dei premi letterari, ma la valutazione anonima dei testi e la qualità delle opere premiate sono la miglior garanzia della serietà del concorso. Ovviamente anche per noi ci sono margini di migliora- mento ma posso ritenermi soddi- s fatto per l' andamento delle prime sedici edizioni del Premio Gozzano. L 'anno pros s imo cade il centenario della morte del poeta Guido Gozzano, nato a Torino nel 1883. E' ritenuto il mas s imo es ponente del Crepuscolarismo, una corrente letteraria dei primi anni del Novecento che si contrappone alla contemporanea corrente che promuove vitalismo, eroismo e individualismo proponendo il poeta come protagonista della storia e creatore delle forze del- l'avvenire. La metafora del cre- puscolo (dopo la grande stagione che riuniva Carducci, Pascoli, D'Annunzio) voleva viceversa indicare una situazione di spe- gnimento, di malinconia, di toni tenui e smorzati per rappresenta- re una realtà prosaica e velata di tristezza. La crisi morale che i poeti crepuscolari avvertono con la contemporanea negazione dei miti del progresso e dello svilup- po, si manifesta in un lessico semplice e minimale, in un verso che spesso si libera delle norme metriche della tradizione per avvicinarsi al verso libero. Guido Gozzano (1883-1916) si distingue per l'ironia, il tono colloquiale e prosaico con cui descrive la quotidianeità, rappre- s enta il mondo circos tante, affronta la società. Un concorso internazionale di poesia e narrativa promuove la conoscenza della sua poesia. Per L 'Ita lo-Am er icano abbiamo intervistato Roberto Chiodo che dal 2000 organizza il premio let- terario. Come e da cosa nasce un premio letterario? Il concorso Guido Gozzano nasce dall'idea di tre volontari della Biblioteca di Terzo, piccolo paese di circa mille abitanti nel Monferrato, in Piemonte. Capitò di leggere alcune poes ie di Gozzano. Ne derivò un entusia- smo tale da voler organizzare un premio letterario a lui dedicato. Furono consultati i professori acquesi Carlo Prosperi e Ernesto Livorsi e da questo incontro ebbe inizio la prima edizione con un budget ridottissimo e pochi par- tecipanti. L'idea era quella di creare un evento per la promo- zione della cultura e della poesia e per far conoscere un territorio che dall' anno s cors o è s tato dichiarato Patrimonio Mondiale dell'Unesco. D op o 16 ed izion i cos a è camb iato e cos a è rimas to uguale? Dopo 16 edizioni è rimasto inalterato l'entusiasmo degli inizi, la voglia di migliorare il premio, l'onore e l'onere di orga- nizzare un premio nazionale dedicato a un grande poeta. Nel corso degli anni c'è però stato un progressivo aumento del numero dei partecipanti ed è anche migliorata la qualità dei testi pervenuti. Non è cambiato lo spirito del premio che punta VALENTINA DI CESARE Il poeta torinese Guido Gozzano, qui ritratto con la madre. La sua prima raccolta di componimenti viene pubblicata nel 1907 e si intitola 'La via del rifugio' Roberto Chiodo, responsabile del Concorso "Guido Gozzano"
