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GIOVEDÌ 16 APRILE 2015 www.italoamericano.org 15 L'Italo-Americano ITALIAN SECTION | Menarini festeggia 100 anni di attività a Firenze, da azienda leader nel mondo La farmaceutica Menarini apre il suo centenario fiorentino con un evento dedicato all'arte. La Chiesa di Santa Felicita a Firenze è stata la cornice che ha accolto la cittadinanza per la pre- sentazione della monografia dedicata a Pontormo a cura di Antonio Natali, Direttore degli Uffizi e Carlo Falciani, Docente dell'Accademia delle belle Arti di Bologna. La chiesa di Santa Felicita, P arro cchia granducale della famiglia dei Medici, conserva al suo interno la Cappella Capponi, decorata da P ontormo e Bronzino nel XVI secolo. Dario Nardella, sindaco di Firenze: "Firenze è orgogliosa di avere sul proprio territorio un'in- dustria dell'importanza della Menarini, che da cent'anni è pre- sente a Firenze. Un'azienda che nel corso del tempo si è distinta non solo per la sua attività in campo scientifico, ma anche per la sua attenzione nei confronti della città. Un interesse mostrato sia dal punto di vista sociale, basta ricordare il progetto di riqualificazione di edilizia popo- lare promos s o dalla s tes s a Menarini, sia in campo culturale con la cura di volumi monografi- ci dei grandi artisti italiani, come ques t'ultimo dedicato al Pontormo". A n tonio N atali, D irettore degli Uffizi e Carlo Falciani, Docente dell'Accademia delle Belle Arti di Bologna: "Il libro, al pari della mostra di Palazzo Strozzi del 2014, aspira a offrire una lettura della lingua figurati- va del Pontormo e dei contenuti delle sue opere svincolata dai molti luoghi comuni che hanno condizionato lo sguardo critico del Novecento sull'artista, sulla sua indole, sulle sue idee e sulle sue scelte espressive. In questa monografia, nel novero di quelle che Menarini dedica meritoria- mente alla storia dell'arte, è stato per noi possibile tirare le somme d'indagini su Jacopo e sui suoi consentanei condotte in libertà di pensiero da lungo tempo". Lucia Aleotti, presidente del Gruppo Menarini: "Un secolo di fiorentinità, un secolo in cui Menarini è cresciuta con la città. Questo è stato sempre il grande orgoglio della nostra famiglia, crescere in Firenze. Quando nostro padre entrò in azienda con questa filosofia, nel 1964, Menarini aveva solo 188 dipen- denti, oggi è una multinazionale di oltre 16.000 dipendenti. Io e mio fratello Alberto Giovanni portiamo avanti questa medesi- ma grande tradizione, radici soli- de nella nostra città ed espansio- ne nel mondo, dove siamo già presenti in oltre cento Paesi. Q ues ta la ragione per cui abbiamo deciso di celebrare i nostri 100 anni fiorentini. Oggi, un primo evento dedi- cato all'arte, perché Firenze è arte, che accompagna l'azienda con la tradizione delle sue mera- vigliose monografie e con la sua storica rivista "Minuti Arte". Ma tante altre saranno anche le ini- ziative di questo centenario, dedicate al sociale, ai bambini, ai giovani, al lavoro, allo sport, ambiente... sempre tenendo pre- sente il nostro obiettivo: Qualità del farmaco al primo posto!". Menarini oggi ha 14 stabili- menti produttivi attivi in tutto il mondo. Il primo fu inaugurato a Napoli nel 1886. Poi nel 1915 aprì quello di Firenze che oggi ha la sede storica del gruppo, visto che lì sono state progettate e realizzate le prime formulazio- ni farmaceutiche. Menarini è il primo gruppo farmaceutico ita- liano nel mondo, presente con i propri prodotti in oltre 100 paesi. Foto storica di lavoranti addette alla preparazione di medicinali Con l'export l'industria farmaceutica italiana è in piena espansione È sempre più proiettata verso l'estero la produzione di farmaci in Italia. Produrre per altri raffor- za i risultati in Europa e negli Stati Uniti e conquista nuove quote di mercato in Sudamerica, in particolare in Brasile, e in Asia, dove cresce soprattutto la domanda cinese. Quello farmaceutico risulta essere uno dei settori industriali più dinamici nel mondo e in Italia, ha una importanza strate- gica nella catena distributiva che può contare su una rete di oltre 18mila farmacie ma che trova ulteriori canali nelle sanitarie, nelle parafarmacie e per alcune tipologie di prodotti anche nei supermercati. L'alto tasso di produttività e la crescita delle esportazioni del nostro Paese lo rendono un setto- re di interesse primario per tutta l'economia. Ma lo è in generale: il mercato farmaceutico mondia- le è raddoppiato durante gli ulti- m i 1 0 a n n i e l e v e n d i t e n e l mondo hanno superato per la prima volta la soglia dei 1000 miliardi di dollari nel 2014. L'industria farmaceutica ita- liana è al secondo posto nell'area comunitaria dopo quella tedesca, e si stima uno scenario di espan- sione che porterà l'industria del settore, entro il 2018, a un fattu- rato di 21 miliardi di dollari con- tro i dieci attuali. Uno sviluppo che rafforza la leadership del made in Italy in Europa. Complessivamente l'industria farmaceutica realizza esportazio- ni per un valore di un miliardo di euro, grazie anche alle impre- se del contoterzismo, che inve- stono circa 70 milioni all'anno in produzione, ricerca e innova- zione. In Italia, nonostante una pro- duzione molto lanciata, la spesa farmaceutica è inferiore alla media europea e a quella statu- nitense: da noi, pur avendo un peso non indifferente nei bilanci statali, tocca solo il 9% del pro- dotto interno lordo contro il 12% della media europea e il 17% di quella statunitense. Il confronto internazionale mette in evidenza che anche i prezzi al dettaglio sono inferiori: quasi il 15% in meno rispetto ai costi sostenuti da consumatore finale europeo. La formazione del prezzo al dettaglio ha origine non solo dai costi di ricerca e sviluppo (circa il 40% del totale) ma anche dai contributi delle attività di importazione. Vendita all'ingrosso, dettaglio, e compo- nente fiscale incidono per la parte rimanente, pari a circa il 60%. Nonostante l'attuale contesto economico molto difficile, il comparto farmaceutico, stando ai dati consolidati nel 2013, è cresciuto di poco meno del 6%, con il 72% dell'intera produzio- ne destinato all'esportazione. Etichetta di una preparazione farmaceutica d'epoca FABRIZIO DEL BIMBO In Italia la spesa farmaceutica è il 9% del pil contro il 17% degli Usa Si calcola che nel 2018 la farmaceutica italiana toccherà i 21 miliardi di $ Foto storica di lavoranti addette alla preparazione di medicinali
